London Mastaba: la piramide nel lago di Hyde Park

Si è conclusa lo scorso fine settimana l’installazione London Mastaba, l’opera ambientale firmata Christo, artista conosciuto in tutto il mondo, per gli interventi di land-art. Artcuriosity.it oggi si sposta oltre manica, con destinazione Londra-Hyde Park, uno dei più celebri polmoni verdi della metropoli. 

London Mastaba la piramide nel laghetto di Hyde Park, tra i cigni e le papere di Serpentine Lake (il lago prende il nome della Serpentine Gallery,situata all’interno del parco e promotrice dell’installazione). London Mastaba è nel pieno stile di Christo che da sempre lavora con installazioni di grande dimensione che modificano in maniera importante temporaneamente il paesaggio che vanno a occupare, ma cosa può rappresentare una piramide fatta di bidoni di benzina rossi,blu e viola che galleggia spavalda in uno dei più bei panorami londinesi ? La risposta arriva direttamente dagli artisti, si tratta di un’intervento ecologico, interamente finanziato da loro stessi, dopo il termine dell’esposizione, il laghetto e la zona circostante beneficeranno di numerosi interventi di riqualificazione volti anche alla protezione della fauna locale. Apparentemente può sembrare solo beneficenza di un ricco filantropo, che non perde occasione di far parlare di sé con opere artistiche improbabili giustificandole con nobili fini. Bisogna essere un po’ più lungimiranti OVVIAMENTE !! La piramide, i bidoni di benzina, un’istallazione che modifica completamente il paesaggio circostante… La piramide una forma perfetta che immediatamente ci porta in Egitto,   dove nel bel mezzo del Sahara sorgono tre colossi di pietra, testimonianza di una delle più evolute civiltà antiche mai esistite, oggi considerati patrimonio dell’umanità e tra le sette meraviglie del mondo, sono tra le tracce più importanti dell’ uomo sul nostro pianeta, un monumento all’intelletto umano, e la capacità di adattamento anche negli ambienti più ostili al mondo.. se ci fossimo fermati alle piramidi lo scioglimento dei ghiacciai sarebbe solo una storiella apocalittica di un futuro remoto e che forse mai arriverà. I bidoni di benzina invece, costituiscono il principale materiale dell’opera, dalle piramidi l’intelletto umano ne ha fatta di strada, dopo la superficie ci siamo interessati al sottosuolo, il petrolio l’oro nero del nostro secolo, la benzina ecc… Non credo di dover aggiungere altro, a voi la riflessione su quanto scritto. Artcuriosity.it si scusa per l’articolo un po’ diverso dal solito, ma come spesso accade l’arte contemporanea diventa un modo per indurci alla riflessione e all’analisi di fenomeni più complicati.