Uta di Naumburg: la statua che ispirò Walt Disney

Il vero volto della matrigna di Biancaneve”

All’interno della cattedrale di Naumburg é conservato un gruppo di sei statue rappresentanti i beneffettori della cattedrale, realizzate in arenaria, dipinte da colui che la storia dell’arte ricorda, per mancanza di fonti, come “Maestro di Naumburg”. Il gruppo é composto da tre coppie di statue risalenti al 1250 ca, inserite nel coro della chiesa. Tra le statue spicca, accanto a quella del marito, quella di Uta ( nobildonna vissuta intorno all’anno 1000, il cui nome completo é: Uta degli Askani di Ballenstedt), grazie alla sua singolare bellezza la statua gode di particolare fortuna, suscitando curiosità e stupore dal Medioevo ai giorni nostri. Uta é raffigurata stante, avvolta in un pesante mantello con il bavero alzato che copre parte dell’incarnato, il viso é un ovale esaltato da un velo che lo incornicia, la posa é accentuata dallo sguardo indifferente e rivolto a nessuno in particolare sottolineando così il distacco tra il personaggio e l’osservatore.  La statua ha sempre goduto di una certa fama, ma diventa caso nazionale nel XIX con l’avvento del romanticismo, Uta é il simbolo della bellezza nazionale, l’aspetto austero l’avvicina ai personaggi delle opere di Wagner, in breve tempo si trasforma in un icona delle virtù femminili tedesche, palesemente contrapposta alla sensualità meditteranea delle Veneri di età classica. Nel 900 durante il nazismo la statua di Uta é il prototipo della bellezza ariana, diventando anche simbolo della lotta del regime contro “l’arte degenerata”, proposta durante i primi del secolo. Il successo di Uta diverrà internazionale quando Walt Disney dopo un viaggio in Germania rimane affascinato dalla sua bellezza, scegliendo la statua come volto per la matrigna di Biancaneve, che infatti chiamerà Grimilde (nome di assonanza germanica).  Per renderla cattiva i disegnatori le allargarono l’arcata sopraccigliare e corressero la linea della bocca. Il film arrivó in Germania solo nel 1950, dopo la caduta del Reich, in quanto censurato dal ministro della propaganda nazista poiché era stata ritenuta una beffa aver usato Uta come volto della strega cattiva. Tutt’ora oggi Uta é ritenuta tra le donne più belle di tutta la storia dell’arte, lo stesso Umberto Eco a proposito di Uta disse: “Tra tutte le donne della storia dell’arte, quella con cui andrei a cena é Uta di Naumburg”.